festa dei morti - Messico - ragazzi abiti tradizionali

LA FESTA DEI MORTI NEL MONDO

Culture e tradizioni da scoprire in viaggio. Da Halloween in Romania agli aquiloni giganti del Guatemala: ecco alcune delle celebrazioni più emozionanti da vivere in viaggio

In Italia, il 2 novembre, Giorno dei Morti, è un momento di raccoglimento, memoria e affetto: un’occasione per onorare chi non c’è più e mantenere vivo il legame con le radici familiari. In Sicilia, ad esempio, la tradizione vuole che i defunti portino doni ai bambini: la dolce frutta martorana, i biscotti “ossa di morto”, i “pupi di zuccaru”. Una festa che, pur avendo una dimensione spirituale, assume toni di gioia e condivisione, con i mercati che si riempiono di colori e profumi tipici di questa stagione.

Ma oltre i nostri confini, la festa dei morti nel mondo si declina in forme sorprendenti: colori sgargianti, rituali millenari, celebrazioni che non parlano di assenza, ma di continuità della vita.  Se amate viaggiare, scoprire come ogni Paese celebra la vita oltre la morte può trasformarsi in un’esperienza culturale affascinante e toccante. Da destinazioni europee facilmente raggiungibili, fino a mete più lontane e suggestive, ecco alcune delle celebrazioni più famose per un viaggio ispirato alle tradizioni della festa dei morti nel mondo.

In Guatemala, Aquiloni giganti per onorare i defunti

Immaginate un prato enorme vicino al cimitero, migliaia di persone riunite e nel cielo che si riempie di cerchi colorati alti diversi metri. Ogni anno, gli abitanti di Sumpango e di Santiago Sacatepéquez, in Guatemala, celebrano il Giorno dei Morti con la spettacolare Festa degli Aquiloni di Ognissanti.

Questi aquiloni giganti, alcuni larghi diversi metri, sono opere d’arte che richiedono fino a sei mesi di lavoro: un intreccio di abilità, pazienza e creatività tramandato da generazioni. Sono enormi dischi di carta e bambù, dipinti con motivi che raccontano storie di famiglia, leggende e messaggi spirituali. La tradizione, che risale a circa 300 anni fa, non è solo una gara di maestria: è un modo per onorare i defunti e stabilire un contatto con il mondo spirituale. Secondo le credenze locali, il ronzio che gli aquiloni emettono mentre volano ha il potere di proteggere le anime dei propri cari dagli spiriti maligni.

Il giorno della festa, intere famiglie si riuniscono nei pressi dei cimiteri per far volare queste immense creazioni colorate: un momento di celebrazione collettiva che unisce sacro e profano, memoria e gioia. Assistere a questo evento è un’esperienza che lascia senza fiato e che permette di cogliere il profondo legame tra comunità, arte e spiritualità.

Romania famosa ad Halloween per la Transilvania e il mito di Dracula

Al solo pronunciare il nome di Romania, il pensiero corre subito a una delle figure horror più leggendarie: Dracula, ispirato al principe Vlad l’Impalatore e successivamente reso immortale dal romanzo di Bram Stoker.

In Transilvania, durante il periodo di Halloween, il Castello di Bran diventa teatro di eventi speciali e feste dedicate al cosiddetto Giorno di Dracula, che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo. Tra rievocazioni storiche e atmosfere gotiche, il confine tra mito e realtà sembra dissolversi.

Ma la Romania è molto più di Dracula. A Sighişoara, città natale di Vlad, le mura medievali raccontano storie di cavalieri e mercanti. Le chiese in legno del Maramureș e i paesaggi avvolti nella nebbia dei Carpazi offrono un contesto unico per vivere la memoria dei defunti in un’atmosfera sospesa, a metà strada tra leggenda e spiritualità. In questa cultura i riti legati al culto dei morti hanno un sapore intimo: si accendono candele sui davanzali e si preparano banchetti in memoria dei defunti.

Un viaggio in Romania in questo periodo significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove storia e mito si mescolano e si intrecciano dando vita a un mood misterioso che persiste per tutto il viaggio.

El Día de los Muertos, un’esplosione di vita in Messico

Nessuna festa dei morti al mondo ha la potenza visiva e spirituale del Día de los Muertos in Messico. Dal 31 ottobre al 2 novembre, ogni città, villaggio e casa si riempie di ofrendas, altari dedicati ai defunti con fotografie, candele, fiori arancioni di cempasúchil, dolci tradizionali e perfino i piatti preferiti dai propri cari. Non è un caso che la celebrazione messicana è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Le strade si trasformano in palcoscenici: a Città del Messico si svolge la celebre sfilata con teschi giganti e scheletri sorridenti, mentre a Oaxaca processioni e spettacoli di danza riempiono le piazze di musica e colori. In questa festa, la morte non è paura, ma celebrazione della vita: un’occasione per ridere, cantare e condividere ricordi. Qui la morte non fa paura, ma è parte della vita.

Un viaggio in Messico in questo periodo è un’esperienza totalizzante, che mescola spiritualità e folklore in un caleidoscopio di emozioni.

Obon, la festa degli spiriti in Giappone

In Giappone, la festa dei morti coincide con l’Obon, la cosiddetta festa degli spiriti, di origine buddhista con influenze cinesi. Si celebra tradizionalmente dal 13 al 16 agosto, anche se le date possono variare a seconda delle regioni, ed è radicata da oltre 500 anni. Secondo la tradizione, è un momento in cui gli spiriti dei defunti tornano sulla terra per visitare i loro cari.

Ecco perché possiamo dire che l’Obon è molto più di un rito spirituale: è una vera e propria riunione familiare. Il primo giorno, le famiglie si recano alle tombe con incensi e offerte, accendono lanterne davanti alle case per guidare gli spiriti lungo il cammino. Il secondo giorno per le strade si danza la Bon Odori, con uomini, donne e bambini in kimono che cantano e ballano per esprimere gratitudine ai defunti: un momento festoso accompagnato da bancarelle, dolci e specialità locali. Il terzo giorno culmina con il suggestivo viaggio delle lanterne sull’acqua: migliaia di luci galleggianti vengono lasciate scorrere sui fiumi e sul mare per illuminare il cammino degli spiriti verso l’aldilà. Ci si trova così di fronte un tappeto di fuochi galleggianti che sembrano un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Anche in estate, dunque, il Giappone può regalare emozioni uniche e non solo durante la primavera, quando avviene la fioritura dei ciliegi.

Ogni popolo racchiude una tradizione speciale legata al giorno dei morti

Dal volo degli aquiloni giganti del Guatemala, alle atmosfere gotiche della Romania, fino ai colori vivaci del Messico e alla spiritualità luminosa del Giappone, la festa dei morti nel mondo rivela quanto sia universale il desiderio di mantenere vivo il legame con chi non c’è più. Il periodo di Halloween, con i suoi simboli e le sue tradizioni, ci ricorda che il mistero della morte continua a ispirare leggende, riti e viaggi in ogni angolo del pianeta.

Con Tour & Travel, queste suggestioni diventano viaggi su misura: esperienze autentiche e indimenticabili che vi permetteranno di scoprire il mondo con occhi nuovi.

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